Catalogo delle Piante :: Piante poco comuni
Altre piante da associare alle rose
  • Wisteria (Glicine)
  • Rose
  • Wisteria Sinensis
    Pianta rampicante della famiglia delle Fabaceae, nota col nome comune di Glicine, molto usata come specie ornamentale per la vistosa e profumata fioritura primaverile. Il nome del genere è stato attribuito in onore di Gaspare Wistar (1761-1818), rinomato studioso di anatomia di Filadelfia, e comprende meno di dieci specie arbustive rampicanti, un tempo attribuite al genere Glycine, e classificate da alcuni autori anche con il nome di Wistaria.
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      Rose
    • Wisteria Sinensis Alba
      La versione bianca del glicine cinese comune. Porta grappoli lunghi mediamente 30 cm., formati da fiori bianco crema leggermente sfumati di rosa e molto profumati. Fiorisce circa 10 giorni dopo il glicine comune e presenta una discreta rifiorenza estiva. Le giovani piante sono precoci: iniziano a fiorire già dal primo o secondo anno.
    Rose
  • Trachelospermum jasminoides (falso gelsomino)
    il suo nome volgare è rincospermo ma può accadere che qualcuno ve lo proponga anche come gelsomino. Il nome scientifico deriva dal greco: "trachelos" significa collo e "sperma" significa seme. Quindi questa pianta ha un seme con il collo. Si tratta di un arbusto rampicante che appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, composta per la maggior parte da piante tropicali e subtropicali. Poiché è un rampicante sempreverde e fiorito sufficientemente rustico da sopportare il clima più freddo dell'Italia settentrionale, ha trovato nel nostro Paese una grande diffusione negli ultimi anni. Può essere coltivato sia in vaso in balconi e terrazzi, sia in terra in giardino. Per quanto riguarda la coltura in vaso con graticci, si può creare un abbinamento tra il falso gelsomino e il Solanum Jasminoides; avremo così fiorellini bianchi da primavera a fine estate e due tipi di vegetazione che ben si mescolano fra loro.
  • Rose
  • Jasminum (Gelsomino)
    Il gelsomino (Jasminum) è una pianta sempreverde prevalentemente rampicante. Il termine deriva dal persiano "ya-samin" (fiore bianco) e per la tradizione araba è il re dei fiori, così importante da profumare il paradiso islamico. Simbolo di Damasco, nota come “città dei gelsomini”, è inoltre il fiore nazionale di Indonesia e Filippine. Le origini del gelsomino sono così antiche che ne sono state trovate tracce nel sarcofago di un faraone egiziano sepolto a Deir-el-Bahri. Comparso in Italia nel XV secolo ad opera dei turchi, fu Cosimo I de’ Medici il primo possessore del gelsomino nel nostro Paese, un primato custodito gelosamente, ma invano, dal signore fiorentino. Nel resto del continente europeo il gelsomino comparve fra il 1524 ed il 1528 grazie ai navigatori spagnoli e portoghesi, in particolare Vasco de Gama che ne entrò in possesso durante i suoi viaggi nelle Indie orientali. La sua diffusione di massa risale al 1730 quando l’Inghilterra entrò in possesso di un gelsomino del Malabar.
    Rose
  • Clematidi
    Appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, la Clematis costituisce un genere di circa 250 specie di piante erbacee o legnose, rampicanti a foglie caduche o sempreverdi, rustiche e non. I fusti sono molto sottili, spesso semilegnosi, e producono sottili viticci con cui si attaccano a muri, pergole o graticci. Il fogliame è di colore verde scuro, coperto da una sottile peluria chiara. Durante i mesi freddi gran parte delle specie perde il fogliame. Alcune specie hanno una abbondante fioritura primaverile, con grandi fiori nei toni del rosa e del bianco, altre, e soprattutto molti ibridi da giardino, cominciano la fioritura in primavera inoltrata e la continuano fino all'arrivo dell'autunno. I fiori sono molto grandi, in genere semplici, ma talvolta anche doppi; i colori sono i toni del rosa, del blu e del viola; esistono specie a fiore giallo e bianco. Le clematidi sono piante diffuse in natura anche in Europa e in Italia.
    bignonia
  • Campsis Radicans - Bignonia
    La Bignonia appartiene alla famiglia della Bignoniaceae e si tratta di un genere che comprende una sola specie rampicante delicata, sempreverde, particolarmente vigorosa, che cresce con notevole rapidità. E' una pianta che può raggiungere anche i 10 metri d'altezza. Le foglie sono oblunghe e dentate e si sviluppano a due a due in maniera simmetrica rispetto al ramo, terminando poi in un viticcio ramificato, dotato di ventose che consentono alla pianta di "arrampicarsi". Tra le specie più diffuse ricordiamo la Bignonia venusta, che fiorisce alla fina dell'inverno e la Bignonia Campsis, che sboccia tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno e che è capace di resistere anche al freddo.
    Solanum
  • Solanum Jasminoide
    L'arbusto sempreverde conosciuto col nome di Solanum jasminoides ha natali sudamericani. L'etimologia risale però a tempi antichi. Si deve infatti agli antichi romani, che conoscevano il Solanum nigrum (o erba morella) come pianta infestante. Si tratta di una pianta dal fusto semilegnoso, che può essere rampicante ma anche prostrato, che può raggiungere altezze di alcuni metri. La forma tipica delle sue foglie è lanceolata o ovale. Fiorisce nel periodo compreso fra aprile e settembre inoltrato o ottobre. I colori dei suoi fiori, riuniti nei caratteristici "mazzetti", sono bianco-rosa o bianco-celesti.
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    parthenocissus
  • Parthenocissus
    Il Parthenocissus fa parte della famiglia delle Vitaceae ed è un genere di una decina di specie di piante rampicanti a foglie caduche, per lo più originarie della Cina e della Regione dell'Himalaya. Come tutti i rampicanti, anche il Parthenocissus è particolarmente adatto per pergolati, muri, graticci e altri simili sostegni. Quando cresce spontaneo si appoggia ai tronchi degli alberi più vicini.
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    passiflora
  • Passiflora
    Pianta molto rustica, quasi infestante; infatti le passiflore, nonostante i fiori leggiadri ed il fogliame dall'aspetto delicato, sono arbusti rampicanti molto vigorosi, che non temono le intemperie e che portano i bellissimi fiori per mesi. Il fogliame nelle varie specie può avere forme differenti, dalle comuni foglie ovali, fino a foglie più delicate, lobate o incise; in genere tutte le foglie delle passiflore sono di colore verde scuro e tendono ad essere semisempreverdi, ovvero cadono solo se il clima è inclemente. I fiori sono sicuramente la parte più caratteristica delle passiflore, hanno forma a piattino e dimensioni che vanno dai pochi centimetri, fino ai 12-15 cm di diametro; hanno petali di colore bianco, giallo o rosato, ma sono caratterizzati in particolare da filamenti che si sviluppano dal centro del fiore, donandogli una forma molto bizzarra. In vivaio è possibile trovare molte varietà di Passiflora, alcune sono specie tipo, altre sono ibridi; generalmente in italia si coltiva soltanto la specie caerulea, dai fiori bianchi ed azzurri, che resiste senza problemi alle gelate invernali; nel corso degli anni alcuni vivaisti hanno climatizzato anche altre specie, ed è quindi possibile ormai coltivare anche specie un tempo poco rustiche, che però avranno sicuramente più successo in italia centro meridionale.